Saludame mamita

L'avventura del collettivo Pommefritz sulle montagne andine dell'Ecuador...
Wed Apr 11

Dopo pranzo

Ore 12.45. Pasto finito, espresso bevuto con soddisfazione. Manca solo una paglia. Ho ordinato un canelazo, un liquore tipico della zona. Me l’hanno servito caldo, con la presina per non scottarsi: devastante… ovviamente sa di cannella e qualcosa di indefinito vi sguazza dentro. Una cannellata per il mio povero stomaco.

Ore 15.00. La deriva alcolica prosegue: visti i prezzi popolari e´facile lasciarsi andare. Siamo al Cefe´Akelarre, per il secondo tempo di bayern Monaco - Milan. Davanti a me ho una cerveza da 75cl mentre Mauro filtra con indifferenza un j&B per calmierare l’effetto Dida e il Jet Lag. Ora che Mauro e´uscito posso scriverlo: vedere i rossoneri mi ricorda il Berlusco e questo non e´per niente bello. Meno male che ho con me il Dissenten e quindi posso combattere il virus.

Non ho ancora parlato molto dell’Ecuador in senso stretto, ma stiamo ancora gradatamente prendendo confidenza con questo paese. La cosa che balza subito agli onori della cronaca e´l’inquinamento: una puzza costante di smog impregna ogni cosa. Forse e´l’altitudine, forse le auto che qui non sono sicuramente Euro4, ma sta puzza da proprio fastidio. Per ora e´l’unico difetto che ho trovato. Per il resto non va male. Ad esempio, dopo che in Romania ho finalmente conosciuto il vero sapore del pollo, qui ho preso coscienza che il mais puo´anche avere un ottimo sapore.

E le foto? Per ora nulla, non abbiamo fretta; piano piano cominceremo anche a fare qualche scatto degno di nota. Per ora portiamo con noi lo zaino fotografico, giusto per ricordare a noi stessi il motivo per cui siamo qui. La direzione ci ha fissato per domani mattina alle ore 9 la prima uscita con la guida, che si chiama Pablo (non Escobar). Vedremo come butta.